5 passi verso Gerusalemme (4)

5 passi verso Gerusalemme (4)

Massimo Coero Borga – 9 aprile 2020

5 passi verso Gerusalemme – 4 passo: Che cosa vuoi che io faccia per te?

Mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». […] (Mc 10,32-36).

Gesù dice che donerà la sua vita, cioè che la sua missione è amare (in questo modo), e i discepoli vogliono avere una poltrona al fianco di Gesù.
Mi sa che hanno (come noi a volte) compreso poco cosa significhi avere un ruolo nella chiesa, ma anche nella vita.
Gesù allora risponderà che chi vuole essere più in alto deve essere in basso a servire gli altri.

E dopo poco tempo ecco un altro incontro nel quale ci sarà nuovamente la stessa domanda fatta da Gesù, ma la risposta (richiesta) sarà quella giusta (quella che dovremmo fare anche noi):
E giunsero a Gerico. Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. … (Mc 10,46-52).

Via il mantello – discepoli liberi

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Non si soddisfano i bisogni se non dopo esserci liberati dei mantelli di ferite, apparenze, egoismi, false sicurezze, pretese, dipendenze, etc.

Vediamo le 3 esigenze per poter seguire Gesù (da Lc 9,57-62):

Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
Il seguirlo non dà certezze che tutto andrà bene (nel senso che non ci saranno difficoltà).
Gesù costringe a camminare, niente tane.
Si cammina per fede affrontando la vita di ogni giorno: precarietà!

A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Cadaveri: zone d’ombra in noi!
Passato, ferite, dolori, tare ereditarie, paure.
Appena si risolverà ti seguirò: NO, si parte subito!!!
Smettiamo di essere ostaggi. Fuori dall’Egitto (da questo mondo malvagio e perverso). Fuori dal passato.
Signore, io sono disponibile se… (smettiamo con le risposte condizionata).

Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Liberi da rapporti che tengono legati, che non fanno progredire.
Siamo ostaggi di…compromessi.
Liberi dai ricatti affettivi verso una affettività libera e liberante.
Rapporti costruenti o restringenti o distruttivi?

Solo dopo aver gettato via il mantello (rispondendo a queste 3 esigenze del discepolato) si è liberi per chiedere la cosa giusta a Dio – anzi per rispondere alla domanda fatta da Gesù al nostro amico cieco Bartimeo:
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. (Mc 10,46-52).  

 Ogni preghiera deve portarci a diventare discepoli di Gesù, dobbiamo poterlo seguire per poi giungere al 5° passo verso Gerusalemme (anzi in Gerusalemme).

«Che cosa volete che io faccia per voi?».

«Che cosa vuoi che io faccia per te?»

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