Gedeone (1): la sfida (im)possibile
Massimo Coero Borga – 16 giugno 2020
GEDEONE (1): la sfida (im)possibile
CHI – DOVE – QUANDO – PERCHÉ/COSA
Vediamo la figura biblica di Gedeone e la sfida che deve affrontare. Prima di addentrarci nel vivo della sua storia, però, cerchiamo di capire chi era Gedeone e facciamo un breve inquadramento storico-geografico per capire qual è il contesto in cui si svolgono questi fatti.
CHI: Gedeone (in ebraico:גדעון – Ghide’on).
Sarà un giudice della Tribù di Manasse. La sua storia è descritta nel libro dei Giudici ai capp. 6-8. Il significato del suo nome è: tagliatore, stroncatore.
DOVE: Siamo nella “Terra Promessa”. Il popolo d’Israele esce dall’Egitto, guidato da Mosè, il quale, alla sua morte, lascerà la guida a Giosuè. Il popolo entra nella terra di Canaan, che viene gradualmente conquistata, anche se “purtroppo” solo in maniera parziale, a causa della disobbedienza a Dio. Vedi Gdc 2,21.27-33.
OGGI: noi siamo chiamati ad andare ed evangelizzare tutto il mondo (è un ordine di Gesù). Non siamo chiamati a diventare “altro” da questo, il nostro compito è quello di restare cristiani e a contagiare gli altri.
Non dobbiamo fare fuori le persone, ma far loro conoscere l’unico Signore Salvatore (che è venuto a salvare e a “liberare” tutti coloro che stavano sotto il potere del maligno”).
Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà introdotto nella terra in cui stai per entrare per prenderne possesso e avrà scacciato davanti a te molte nazioni: gli Ittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te, quando il Signore, tuo Dio, le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio. Con esse non stringerai alcuna alleanza e nei loro confronti non avrai pietà. Non costituirai legami di parentela con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perché allontanerebbero la tua discendenza dal seguire me, per farli servire a dèi stranieri, e l’ira del Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi distruggerebbe. Ma con loro vi comporterete in questo modo: demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete i loro idoli nel fuoco (Dt 7,1-5).
Diventare “santi” significa fare fuori “tutti” i nemici che sono nella terra promessa del nostro cuore.
QUANDO: Al tempo dei giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo con la moglie e i suoi due figli emigrò da Betlemme di Giuda nei campi di Moab (Rut 1,1).
La storia del personaggio Gedeone è raccontata nel libro dei Giudici (Gdc 6-9), che fa parte di quel complesso di libri dell’Antico Testamento chiamati libri storici perché narrano la storia del popolo di Israele dal suo insediamento nella terra di Canaan, la terra promessa, fino all’esilio babilonese (597 a.C.). Questo libro copre il periodo storico che va, grosso modo, dalla morte di Giosuè alla vigilia della consacrazione del primo re di Israele, Saul (dal 1200 al 1020 a.C.).
COSA-PERCHÉ: alla morte di Giosuè, non viene nominato alcun successore alla guida del popolo, ma ognuna delle 12 tribù di Israele viene governata autonomamente. In tal modo, viene a costituirsi una specie di federazione, all’interno della quale i rapporti erano vari: o ci si ignorava allegramente, o si entrava in contrasto, o ci si alleava contro qualche nemico comune. Nel caso in cui fosse comparso un nemico particolarmente pericoloso, occorreva nominare un comandante che prendesse le redini della campagna militare. Questa figura veniva chiamata “Giudice”, ma non nel senso attuale del termine.
Giudice: termine ebraico shofét, appunto “giudice”, nel senso di colui che riceve una carica di guida carismatica. Si trattava di un condottiero, o anche una specie di eroe o capo carismatico, chiamato da Dio, che interveniva nelle diverse situazioni soprattutto per liberare Israele dai nemici esterni.
Nel libro dei Giudici si raccontano le storie di dodici personaggi (dodici, come le tribù). Si dividono in sei giudici maggiori e sei giudici minori. I sei giudici maggiori sono quei carismatici/condottieri/eroi di guerra di singole tribù. I sei giudici minori esercitano la propria carica in periodo di pace, impegnati nell’amministrazione della giustizia e nella gestione degli affari civili.
Nella serie dei dodici giudici, Gedeone, figlio di Ioas, è al quinto posto, ma come eroe guerriero è collocato al primo. Era originario di Ofra, località che si ipotizza essere a 15 chilometri a est di Samaria, nel territorio della tribù di Manasse.
Gdc 5,31c Poi la terra rimase tranquilla per quarant’anni. (Dopo Debora).
La PACE era una conseguenza dell’aver fatto fuori il nemico, non dopo l’aver stretto alleanze nemiche/pagane.
Gdc 6,1-10 Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e il Signore li consegnò nelle mani di Madian per sette anni. […]6Israele fu ridotto in grande miseria a causa di Madian e gli Israeliti gridarono al Signore. 7Quando gli Israeliti ebbero gridato al Signore a causa di Madian, 8il Signore mandò loro un profeta che disse: «Dice il Signore, Dio d’Israele: Io vi ho fatto salire dall’Egitto e vi ho fatto uscire dalla condizione servile. 9Vi ho strappato dalla mano degli Egiziani e dalla mano di quanti vi opprimevano; li ho scacciati davanti a voi, vi ho dato la loro terra 10e vi ho detto: «Io sono il Signore, vostro Dio; non venerate gli dèi degli Amorrei, nella terra dei quali abitate». Ma voi non avete ascoltato la mia voce».
STORIA o ATTUALITÀ?
- Popolo che si allontana da Dio;
- Popolo che fa della “mescolanza” con le altre fedi;
- Popolo che non loda il Signore – pensa a se stesso (mondanità) – perde la vocazione di essere popolo consacrato a Dio;
- Popolo che ha degli “invasori” – problemi di libertà, di economia, etc.
Lascia un commento