Preparazione alla CONSACRAZIONE
PRIMA SETTIMANA:
CONSACRAZIONE DEI BENI ESTERIORI PER TOGLIERE IL PENSIERO DEL MONDO DALLE NOSTRE MENTI
SECONDO GIORNO:
AL MATTINO QUANDO TI ALZI:
- Credo.
- Magnificat.
- Consacrazione del giorno a Maria perché agisca in noi e ci protegga da ogni pericolo.
- Invocazione allo Spirito Santo.
- Proporre e chiedere allo Spirito Santo che ci doni la Sua grazia per potere vivere:
– Il proposito del giorno: Morire ai nostri sensi, in particolare alla vista.
– L’imitazione di Maria: Fissare gli occhi per Dio e per il Suo mistero.
– Pratica Penitenziale: Rinunciare volontariamente a vedere la tv, per qualche giorno. Non lasciare che i nostri sensi ci governino.
- Preghiera:
Vergine Maria, nella quale Gesù è diventato corpo e carne, io ti consacro tutti i miei sensi in modo che tu possa allontanarmi dai piaceri terreni e condurmi a godere del piacere vero delle cose belle e buone che il Creatore ci ha dato, per conoscere la gloria di regnare nella Creazione secondo la Sapienza di Dio. Così come il Figlio dell’Uomo è venuto nella carne, io desidero che tutti i miei sensi partecipino della più grande carità.
Maria, io ti consacro i miei sensi, purificali in modo che diventino capaci di rallegrarsi della Vita e piano piano possano farmi arrivare a raggiungere i tuoi beni. Amen.
NEL MOMENTO PIÙ OPPORTUNO:
- Lettura dalla Sacra Scrittura: “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano” (1 Cor 2,9).
- Lettura dalla Sacra Scrittura: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore” (Lc 1,46-47).
- Lettura sul mistero di Maria.
- Recita del Santo Rosario.
- Partecipazione alla Santa Eucaristia.
ALLA SERA:
- Esame di coscienza.
- Recita del “Nunc dimitis”. (Lc 2, 29-32)
- Cinque Avemarie.
La vera devozione a Maria
Cap. II. Maria nel mistero della Chiesa.
[22] Il modo di agire adottato dalle tre Persone della SS. Trinità nell’Incarnazione e nella prima venuta di Gesù Cristo, è da loro seguito ogni giorno in maniera invisibile nella santa Chiesa, e sarà da loro seguito fino alla consumazione dei secoli nell’ultima venuta di Gesù Cristo.
A. MISSIONE DI MARIA NEL POPOLO DI DIO
1. Collaboratrice di Dio
[23] Dio Padre ha radunato tutte le acque e le ha chiamate mare, ha radunato tutte le grazie e le ha chiamate Maria.
Questo grande Iddio possiede un tesoro e un emporio ricchissimo, dove ha racchiuso tutto quanto possiede di bello, di splendido, di raro e di prezioso, perfino il proprio Figlio. E questo tesoro immenso è Maria, che i Santi chiamano: tesoro del Signore, dalla cui pienezza gli uomini sono arricchiti.
[24] Dio Figlio ha comunicato a sua Madre tutto quanto ha acquisito con la Sua vita e la Sua morte, i Suoi meriti infiniti e le Sue virtù ammirabili. L’ha costituita tesoriera di quanto il Padre gli ha dato in eredità. Per mezzo di lei, Egli applica i Suoi meriti ai Suoi membri, comunica le Sue virtù e distribuisce le Sue grazie. Così, Maria è il Suo canale misterioso, l’acquedotto per cui fa passare con soavità e abbondanza le Sue misericordie.
[26] Se parlassi a certi sapientoni d’oggi, proverei più a lungo quel che scrivo alla buona, con la sacra Scrittura e i santi Padri, di cui riferirei i testi latini, e con parecchie solide ragioni, che si trovano sviluppate a lungo nel libro del reverendo padre Poiré, La triplice corona di Maria Vergine. Ma io parlo soprattutto ai poveri e ai semplici che, essendo dotati di buona volontà e avendo maggior fede della maggior parte dei sapienti, credono con più semplicità e con più merito. Così mi accontento di asserire la verità in maniera semplice, senza fermarmi a citar loro tutti i passi latini che non capirebbero, sebbene non trascuri di riferirne alcuni, senza troppo ricercarli. Proseguiamo.