Preparazione alla CONSACRAZIONE
PRIMA SETTIMANA:
CONSACRAZIONE DEI BENI ESTERIORI PER TOGLIERE IL PENSIERO DEL MONDO DALLE NOSTRE MENTI
TERZO GIORNO:
AL MATTINO QUANDO TI ALZI:
- Credo.
- Magnificat.
- Consacrazione del giorno a Maria perché agisca in noi e ci protegga da tutti i pericoli.
- Invocazione allo Spirito Santo.
- Proporre e chiedere allo Spirito Santo che ci doni la sua grazia per potere vivere:
– Il proposito del giorno: Morire a noi stessi, ai nostri desideri.
– L’imitazione di Maria: Lasciare, come Maria, che Dio faccia la Sua volontà in noi.
– Pratica Penitenziale: Accondiscendere, per amore a Dio, alle richieste degli altri.
- Preghiera:
Maria, scelta di Dio, umile, semplice, spogliata dal guardare se stessa e ricca dalla speranza per i beni del Regno, ti consacro la mia intelligenza, i miei pensieri e, soprattutto, quelli che mi sembrano più alti e più belli, poiché nessun pensiero si può comparare al regno di Dio. Ti consacro tutti i doni, tutti i beni spirituali, in modo che mai possa considerarmene io l’autore; che possa esclamare con te che Dio esalta gli umili e che rifiuta gli orgogliosi. Maria, portami alla tua scuola di dolcezza e di cuore semplice.
NEL MOMENTO PIÙ OPPORTUNO:
- Lettura dalla Sacra Scrittura: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.” (Mt 5,3).
- Lettura dalla Sacra Scrittura: “perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome.” (Lc 1,48-79).
- Lettura sul mistero di Maria.
- Recita del Santo Rosario.
- Partecipazione alla Santa Eucaristia.
ALLA SERA:
- Esame di coscienza.
- Recita del “Nunc dimitis”. (Lc 2, 29-32)
- Cinque Avemarie.
La vera devozione a Maria
Cap. II. Maria nel mistero della Chiesa
2. Influsso materno di Maria
27] La grazia perfeziona la natura e la gloria perfeziona la grazia. È certo, dunque, che Nostro Signore è tuttora, nel cielo, figlio di Maria come lo è stato sulla terra e ha mantenuto la sottomissione e l’obbedienza del più perfetto di tutti i figli verso la migliore di tutte le madri. Bisogna, però, guardarsi bene dal pensare che in tale dipendenza ci sia un abbassamento o un’imperfezione qualsiasi in Gesù Cristo. Maria è infinitamente al di sotto del Figlio, che è Dio; per questo, non comanda – come farebbe una madre di questa terra – il figlio che le è sottomesso. Ella è tutta trasformata in Dio per la grazia e la gloria che trasforma tutti i Santi in Lui; quindi, lei domanda, vuole e fa unicamente ciò che è conforme alla volontà eterna e immutabile di Dio. Se dunque, negli scritti di san Bernardo, di san Bernardino, di san Bonaventura e di altri, si legge che tutto, nel cielo e sulla terra e Dio stesso, è sottomesso a Maria, si deve intendere che l’autorità conferitale da Dio è talmente grande da sembrare che ella abbia la medesima potenza di Dio e che le sue preghiere e domande siano talmente efficaci presso Dio, da valere sempre quali comandi presso la sua Maestà, la quale non resiste mai alla preghiera della Sua diletta madre, perché è sempre umile e conforme al suo volere. Se, con la forza della sua preghiera, Mosè riuscì a fermare l’ira di Dio contro gli israeliti, in modo così vigoroso che l’altissimo e infinitamente misericordioso Signore, non potendo resistergli, gli disse di lasciarlo andare in collera a punire quel popolo ribelle, che cosa dovremo pensare, a maggior ragione, della preghiera dell’umile Maria, la degna Madre di Dio, più potente, davanti alla Maestà di Dio, delle preghiere e delle intercessioni di tutti gli angeli e i santi del cielo e della terra?
[28] Nel cielo, Maria comanda gli angeli e i beati. Come ricompensa della sua profonda umiltà, Dio le ha dato il potere e l’incarico di riempire di santi i troni lasciati vuoti dalla superbia degli angeli ribelli. Tale è la volontà dell’Altissimo, che innalza gli umili: il cielo, la terra e gli abissi devono piegarsi, volenti o nolenti, ai comandi dell’umile Maria, che egli ha costituita sovrana del cielo e della terra, condottiera dei Suoi eserciti, tesoriera delle Sue ricchezze, dispensatrice delle Sue grazie, operatrice delle Sue grandi meraviglie, riparatrice del genere umano, mediatrice degli uomini, sterminatrice dei nemici di Dio e fedele compagna delle Sue grandezze e dei Suoi trionfi.