CONSACRAZIONE a Dio attraverso Maria – Settimana 1 – Giorno 6

Preparazione alla CONSACRAZIONE

PRIMA SETTIMANA:

CONSACRAZIONE DEI BENI ESTERIORI PER TOGLIERE IL PENSIERO DEL MONDO DALLE NOSTRE MENTI

SESTO GIORNO:

AL MATTINO QUANDO TI ALZI:

  • Credo.
  • Magnificat.
  • Consacrazione del giorno a Maria perché agisca in noi e ci protegga da tutti i pericoli.
  • Invocazione allo Spirito Santo.
  • Proporre e chiedere allo Spirito Santo che ci doni la sua grazia per potere vivere:

        – Il proposito del giorno: Lasciare che Dio trovi più spazio nel nostro cuore.
        – L’imitazione di Maria: Proclamare, insieme a Lei, la grandezza di Nostro Dio.
        – Pratica Penitenziale: Fare le preghiere giornaliere in ginocchio.

 

Preghiera:

Oh cuore di Maria, nel quale batte il cuore di Dio! Tu, che hai dato a Giuseppe la gioia immensa; riempiendo il suo cuore di gioia senza fine, perché è stato proprio grazie a te, al tuo grembo, alle tue mani, al tuo “fiat” che ha potuto vedere Dio, toccarlo, coprirlo di baci e ricevere di Lui il più tenero, il più umano, il più divino, degli amori. A te, dal Cuore Immacolato, a te che hai dato a Giuseppe un figlio per esercitare la paternità vera; Oh sposa di Giuseppe! Madre di Dio, ti consacro il mio cuore e tutti i suoi movimenti, ti consacro tutte le mie affezioni umane e spirituali perché, condividendo con me i privilegi dati alla tua Concezione Immacolata, possa come te, dare a Dio nella mia vita, il luogo che solo Lui merita.

 

NEL MOMENTO PIÙ OPPORTUNO:

  • Lettura dalla Sacra Scrittura: “Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.” (Gv 15,4-9).
  • Lettura dalla Sacra Scrittura: “Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”. Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!“. (Lc 11,27-28).
  • Lettura sul Mistero di Maria.
  • Recita del Santo Rosario.
  • Partecipazione alla Santa Eucaristia.

 

ALLA SERA:

  • Esame di coscienza.
  • Recita del “Nunc dimitis”. (Lc 2, 29-32)
  • Cinque Avemarie.

La vera devozione a Maria

Cap. II. Maria nel mistero della Chiesa

4. Madre della Chiesa

[33] Ancora. Gesù Cristo, oggi come sempre, è frutto di Maria. Cielo e terra glielo ripetono mille e mille volte al giorno: «E benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù». Nessun dubbio, quindi, che Gesù Cristo sia veramente frutto ed opera di Maria, tanto per ciascun uomo in particolare che lo possiede, quanto per tutti globalmente, di modo che se qualche fedele ha Gesù Cristo formato nel proprio cuore, può dire sicuramente: «Grazie a Maria: ciò che posseggo, è effetto e frutto suo. Senza di lei non l’avrei». Si possono applicare a Maria, con più verità che san Paolo non le applichi a se stesso, queste parole: «Figlioli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi». «Io genero ogni giorno i figli di Dio fintanto che in loro sia formato nella sua piena maturità Gesù Cristo, mio Figlio». Sant’Agostino, superando se stesso e quanto io ho detto, dice che tutti i predestinati, per essere conformi all’immagine del Figlio di Dio, sono nascosti, mentre vivono quaggiù, nel seno della santissima Vergine. Questa madre amorevole li custodisce, nutre e fa crescere sino a che non li generi alla gloria, dopo la morte che è veramente il giorno della loro nascita, come la Chiesa chiama la morte dei giusti. O mistero di grazia, sconosciuto ai reprobi e poco noto ai predestinati.