Rosario “IL NUMERO 5 NELLA BIBBIA”

Rosario “IL NUMERO 5 NELLA BIBBIA”

Rosario “IL NUMERO 5 NELLA BIBBIA”:

1 a DECINA – LE 5 VERGINI SAGGE E LE 5 STOLTE

Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. CINQUE di esse erano stolte e CINQUE sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Ora, mentre le stolte andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le CINQUE vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora (Mt 25,1-13).

Chiediamo a Dio la grazia di essere saggi, affinché la religione non diventi una semplice abitudine o un elenco di regole e pratiche da eseguire, ma uno stile di vita che ci permetta di vivere ogni giorno con Gesù nel cuore, così da gustare la Sua presenza in ogni nostra azione ed entrare nella dimensione della salvezza.

Preghiamo affinché, in questi tempi, anche i nostri cari possano restare “vigilanti” e poter entrare nella porta della salvezza.

 

2a DECINA – I 5 PANI (La Parola ascoltata)

Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i CINQUE pani per i CINQUEMILA, e quante ceste avete portato via? (Mt 16,5-9).

Dobbiamo porre molta attenzione alle parole che ascoltiamo perché, se accogliamo veramente la Parola di Dio, essa genera in noi fede e ne vediamo i frutti. Al contrario, le parole ipocrite (e mondane) ci portano fuori strada, fuori dalla grazia.

Non dobbiamo temere, poiché se ascoltiamo e crediamo nella Parola di Dio, le nostre azioni, sotto la Sua benedizione, diventano “l’azione di Dio” e la provvidenza farà pienamente la sua parte.

 

3 a DECINA – I 5 SASSI DI DAVIDE

Poi prese in mano il suo bastone, si scelse CINQUE ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia; prese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo. Davide cacciò la mano nella sacca, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s’infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra. Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra, colpì il Filisteo e l’uccise, benché Davide non avesse spada (1Sam 17,40.49-50).

Se le nostre azioni, anche se piccole, sono fatte in Cristo, per Cristo e con Cristo (nella vera fede), allora ciò che facciamo diventa potente, capace di sconfiggere i più grandi nemici della vita che ci troviamo dinanzi.

Preghiamo quindi Dio, affinché ci insegni (ci doni rivelazione) a usare i cinque sassi di Davide per affrontare il nemico. Prendiamo questi cinque sassi dal torrente, cioè dalla grazia di Dio e diciamo al nemico che, sfidandoci, ha sfidato direttamente Dio e sarà Lui ad abbattere questo “Golia” attraverso le nostre azioni, guidate dalla Sua forza.

 

4 a DECINA – I 5 MARITI (le false consolazioni)

«Signore – gli dice la donna -, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: «Io non ho marito». Infatti hai avuto CINQUE mariti e quello che hai ora non è tuo marito (Gv 4,1-30).

Chiediamo a Dio di sciogliere tutti quei legami che ci impediscono di seguirLo pienamente.

Spesso, infatti, cerchiamo negli altri, nelle azioni umane e nelle “cose” la consolazione della nostra vita e ci aspettiamo che tutto questo soddisfi la nostra sete di amore, ma nessuno può farlo, se non Gesù.

Affidiamo a Dio questa nostra sete di amore, di consolazione e di dare un senso alla nostra vita. Chiediamo a Maria di aiutarci ad andare verso Dio, liberandoci dai legami “sbagliati” che abbiamo contratto e raggiungendo, così, la pienezza della Sua grazia.

 

5 a DECINA – I 5 PORTICI E LE 5 PIAGHE

A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con CINQUE portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?» (Mt 9,32-33).

Questi cinque portici rappresentano l’azione del nemico e del peccato che ci fanno “ammalare”.

Vogliamo uscire dalle mani del nemico ed entrare nella grazia guarente di Dio.

Il nuovo “cinque” è anche l’azione di Gesù: per le cinque piaghe di Gesù, siamo guariti.

Chiediamo a Maria di aiutarci a uscire dai cinque portici e a entrare nelle cinque piaghe di Gesù, affinché possiamo essere salvati, guariti, liberati e…!

Chiediamo questa grazia per noi e per i nostri cari.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *