La profezia del rinnegamento (Mc 14,26-31)

La profezia del rinnegamento (Mc 14,26-31)

“LA FELICE NOTIZIA (Il Vangelo secondo Marco)”

26Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 27Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. 28Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea». 29Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!». 30Gesù gli disse: «In verità io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». 31Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano pure tutti gli altri. (Mc 14,26-31 – Testo CEI2008) 

 

26E dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 27Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. 28Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea». 29Allora Pietro gli disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò». 30Gesù gli disse: «In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte». 31Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano anche tutti gli altri. (Mc 14,26-31 – Testo CEI74) 

 

26Cantarono i salmi della festa, poi andarono verso il monte degli Ulivi. 27Gesù disse ai discepoli: «Tutti voi perderete ogni fiducia in me. Infatti nella Bibbia è scritto: Ucciderò il pastore e le pecore saranno disperse. 28Ma quando sarò risuscitato vi aspetterò in Galilea». 29Allora Pietro gli disse: «Anche se tutti gli altri perderanno ogni fiducia, io no! » 30Gesù replicò: «Io invece ti assicuro che oggi, proprio questa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, già tre volte avrai detto che non mi conosci!» 31Ma Pietro con grande insistenza continuava a dire: «Non dirò mai che non ti conosco, anche se dovessi morire con te! » Anche gli altri discepoli dicevano la stessa cosa. (Mc 14,26-31 – Testo TILC) 

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