Preparazione alla CONSACRAZIONE
PRIMA SETTIMANA:
CONSACRAZIONE DEI BENI ESTERIORI PER TOGLIERE IL PENSIERO DEL MONDO DALLE NOSTRE MENTI
QUARTO GIORNO:
AL MATTINO QUANDO TI ALZI:
- Credo.
- Magnificat.
- Consacrazione del giorno a Maria perché agisca in noi e ci protegga da tutti i pericoli.
- Invocazione allo Spirito Santo.
- Proporre e chiedere allo Spirito Santo che ci doni la sua grazia per potere vivere:
– Il proposito del giorno: Morire a noi stessi in particolare a ciò che ci allontana dagli altri.
– L’imitazione di Maria: Essere per tutti… e stare alle dipendenze degli altri.
– Pratica Penitenziale: Guardare alle persone con cui ho meno relazione.
- Preghiera:
Mia dolce Vergine Maria, Madre della misericordia, tu che perdoni senza sosta gli uomini, le loro offese e il loro rifiuto all’amore di Dio, prega perché dal nostro cuore non germogli nessuna lacrima di amarezza o di risentimento.
Ti consacro tutte le mie relazioni umane affinché arrivino al luogo dove si manifesta la dolcezza di Cristo. Io ti consacro le mie relazioni affettive in modo che io cerchi sempre di dare più che di ricevere, fa che io persegua l’interesse dell’altro e di Dio più che il mio. Io ti consacro tutte le mie relazioni familiari in modo che possiamo cercare di far crescere l’amore che ci conduce all’ unione e alla tenerezza laddove ci sono durezza e discordia.
NEL MOMENTO PIÙ OPPORTUNO:
- Lettura dalla Sacra Scrittura: “Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro:”Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.” (Gv 13,12-17).
- Lettura dalla Sacra Scrittura: “In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Allora Maria disse:
“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.” (Lc 1, 39.56).
- Lettura sul Mistero di Maria.
- Recita del Santo Rosario.
- Partecipazione alla Santa Eucaristia.
ALLA SERA:
- Esame di coscienza.
- Recita del “Nunc dimitis”. Lc 2, 29-32
- Cinque Avemarie.
La vera devozione a Maria
Cap. II. Maria nel mistero della Chiesa
3. Segno della vera fede
[29] Dio Padre desidera avere, sino alla fine del mondo, tanti figli per mezzo di Maria e le dice: «Fissa la tua tenda in Giacobbe», e cioè fissa la tua dimora e residenza tra i Miei figli e predestinati, simboleggiati da Giacobbe, e non tra i figli del demonio e i riprovati, raffigurati da Esaù.
[30] Così come nella generazione naturale e fisica ci sono un padre e una madre, così, nella generazione soprannaturale e spirituale, c’è un padre che è Dio e c’è una madre che è Maria. Tutti i veri figli di Dio e predestinati hanno Dio per padre e Maria per madre e, chi non ha Maria per madre, non ha Dio per padre. Per questo i reprobi, come gli eretici, gli scismatici, ecc., che odiano o considerano con disprezzo o indifferenza la santissima Vergine, non hanno Dio per padre – anche se se ne vantano – appunto perché non hanno Maria per madre. Se l’avessero per madre, l’amerebbero e onorerebbero come un autentico figlio ama naturalmente e onora la madre che gli ha dato la vita.
Il segno infallibile e inequivocabile per distinguere un eretico, un uomo di cattiva dottrina, un reprobo da un predestinato, è che l’eretico e il reprobo hanno solo disprezzo o indifferenza per la santissima Vergine e si studiano (in maniera aperta o di nascosto) con le loro parole e i loro esempi di diminuirne il culto e l’amore, talvolta sotto speciosi pretesti.
Ahimè! Dio Padre non disse a Maria di fissare la sua tenda fra loro, perché sono degli Esaù.