Sperare contro ogni umana speranza

Sperare contro ogni umana speranza

Caro Massimo, sono Meris e vi scrivo per dare testimonianza di come il Signore si è servito del ministero” Il Crocifisso Risorto” per portare SALVEZZA nella mia famiglia.

Nel 2015 a mia figlia Giorgia, che aveva 12 anni, viene diagnosticato un linfoma di Hodgkin all’ultimo stadio che le aveva colpito mediastino e polmoni e aveva lesionato le vertebre fino ad entrare nel midollo.

Viene ricoverata per sei mesi per eseguire il protocollo di chemioterapia previsto, al termine del quale la PET con risonanza “total body” non dà più segnale di malattia.

Dopo due mesi dalla dimissione, la malattia, però, ricompare, per cui viene ricoverata di nuovo, esegue altri due cicli di chemioterapia e poi le viene fatto il trapianto di midollo, donato dal fratellino che aveva 9 anni.

Il trapianto sembra essere riuscito ma in realtà, dopo 6 mesi, la malattia riparte, questa volta dal femore.

Giorgia, dilaniata ancora dal male, viene ricoverata e l’oncologa, che proprio in quei giorni doveva partire per la Germania per un convegno internazionale sui linfomi, mi dice:

“Signora non sappiamo più cosa fare, le abbiamo provate tutte e non so dirle quanto tempo di vita rimane a sua figlia… la prossima settimana quando torno, valuterò con i colleghi se provare la chemioterapia per adulto”.

Io iniziai a intensificare la preghiera.

Tornata dalla Germania, la dottoressa ci informa che avrebbe sottoposto Giorgia a due cicli di chemioterapia di 24 ore su 24 per 6 giorni, ciascuno con un mix di farmaci suggeriti da una collega tedesca. Così, dopo averci avvisati che la chemio questa volta sarebbe stata particolarmente forte e che non sapeva se Giorgia avrebbe retto, ci fanno firmare per consentire loro di procedere con questa “cura compassionevole”.

Giorgia supera tranquillamente anche questi cicli (senza nessun disturbo, vomito ecc….) e tra una seduta e l’altra riesce anche, all’ultimo momento, a presentarsi in chiesa per ricevere la S. Cresima con i suoi compagni.

L’oncologa, meravigliata, ci dice che, visto che aveva retto quei due cicli, gliene avrebbe fatti altri 5, il massimo numero che si poteva fare.

Terminati quei cicli, viene operata alla gamba per togliere un piccolo residuo di malattia e poi esegue un secondo trapianto di midollo, questa volta donato dal papà, che l’ha salvata dalla malattia.

Al trapianto è seguito un periodo di radioterapia e poi lunghi ricoveri per una serie di virus che si erano attivati nel suo corpo a causa delle basse difese immunitarie.

Ho vissuto tre anni all’interno dell’oncoematologia pediatrica di Padova in compagnia di mia figlia e, grazie a Dio, della Bibbia.

Erano anni, infatti, che dovevo sostenere un esame per ottenere l’abilitazione all’insegnamento della religione cattolica e avevo iniziato il percorso di preparazione proprio il mese prima che mia figlia venisse ricoverata, per cui Giorgia faceva le cure e io studiavo e leggevo la Bibbia.

Sono sopravvissuta in quel reparto pieno di sofferenza proprio grazie alla “spada dello Spirito”, la Parola che leggevo quotidianamente e che settimanalmente mi veniva spiegata da Massimo nelle serate on line del Crocifisso Risorto, scoperto per una regia dall’alto che iniziavo a percepire.

Le catechesi di Massimo sul combattimento spirituale, mi costruirono L’ELMO DELLA SALVEZZA; mi diedero tanta pace e soprattutto la forza di dire: “Meris, alzati da questa situazione di disperazione, allontana la paura e cammina in fede nella consapevolezza che il Signore usa anche il male per il bene”.

Attraverso Massimo, il dito di Dio (lo Spirito Santo) impresse nel mio cuore e nella mia mente tante bellissime Promesse di Gesù che non conoscevo e che io:

  • ACCOLSI;
  • CREDETTI con la semplicità di un bambino, senza cioè usare la ragione che in quel momento mi avrebbe detto esattamente il contrario;
  • PROCLAMAI ogni volta che mi arrivava un dardo infuocato dal nemico (esiti di esami sempre più preoccupanti, parole senza speranza di medici e, purtroppo, anche di sacerdoti).

E ancora… grazie al Crocifisso Risorto imparai anche l’importanza della LODE e DELL’INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO, l’unica persona che può fare qualcosa nelle nostre difficoltà!

Mentre Giorgia faceva la chemioterapia e contemporaneamente studiava (sì, perché ha frequentato la seconda e terza media e poi anche il primo anno delle superiori in ospedale) io trascorrevo le giornate leggendo, appunto, la Bibbia e ascoltando con gli auricolari canti di lode i quali, come aveva spiegato il mio “aiutante di destino” Massimo, mi permettevano di tenere lo sguardo fisso sul Signore – fonte della grazia – e non su quello che i miei occhi vedevano e che le circostanze mi suggerivano.

 

Usciti dalla battaglia del linfoma, a distanza di circa due anni, si presentò una nuova prova: la chemioterapia aveva rovinato i reni a Giorgia, che in poco tempo si trovò sull’orlo della dialisi.

Urgeva un trapianto di reni ma i medici si trovavano di fronte a un caso unico al mondo. Così ci disse il primario di nefrologia: 

“nella letteratura scientifica non ci sono casi di persone trapiantate di reni dopo due trapianti di midollo perché nessuno è mai sopravvissuto a quello a cui è sopravvissuta vostra figlia. Giorgia è una miracolata perché aveva il peggior linfoma (osseo), che lascia pochissime possibilità di sopravvivenza e per di più, quando è andata al secondo trapianto, aveva meno dell’1% di possibilità di farcela!”

A ciò l’oncologa aggiunse: 

“non si può rischiare di fare un trapianto di reni a una persona appena uscita da un tumore, in quanto la terapia immunosoppressiva – che poi un trapiantato di rene dovrà fare per tutta la vita – risveglierà al 100% il tumore”.

Questa seconda battaglia l’ho affrontata con la decisione di ” GIOCARMELA TUTTA IN CRISTO”: queste parole “profetizzate” da Massimo durante una serata le avevo sentite per la mia situazione. Ormai, con tutte le catechesi che avevo seguito col Crocifisso Risorto (puntualmente durante ogni ascolto annotavo in un taccuino le cose che Dio diceva sulla mia vita e poi andavo a leggerle e rileggerle), la mia mente era stata edificata, per cui non potevo più andare di qua e di là come una canna sbattuta dal vento ma decisi di RIMANERE SALDA NELLA FEDE, IN FIDUCIOSA ATTESA, credendo alle Promesse di Dio e non comportandomi più da cliente ma da credente. 

Iniziai a vedere quella prova come una nuova opportunità di sperimentare ancora la potenza di un Gesù RISORTO, VIVO E OPERANTE!

Io e mio marito, insieme a Giorgia e al fratellino, pregavamo ancora più intensamente, lodavamo, adoravamo e digiunavamo (solo io e mio marito).

Inoltre, invocavamo tanto lo Spirito Santo affinché guidasse i medici a compiere per Giorgia le scelte che fossero esclusivamente secondo la Volontà del Signore.

Abbiamo avuto anche un forte segno della presenza dello Spirito Santo al nostro fianco.

L’equipe del centro trapianti di Padova decise alla fine di tentare il trapianto di rene.

Sottoposero allora me e mio marito a una lunga serie di esami per vedere chi tra i due era più idoneo a donare un rene e, alla fine, il candidato fu di nuovo mio marito.

Giorgia fu informata del fatto che il trapianto di reni avrebbe potuto risvegliare il linfoma o, addirittura, provocarne altri.

Ai medici che la sera prima dell’espianto a mio marito dissero: «procediamo al trapianto sperando che non riparta il linfoma».

Ed io risposi: «NON so come ma il Signore aprirà una strada dove strada apparentemente non c’è!».

DIO MI HA DETTO QUESTO (attraverso il Crocifisso Risorto) 

IO L’HO FATTO 

HA FUNZIONATO!

Giorgia nel 2022 ha superato brillantemente anche il trapianto di reni e, con meraviglia dei medici, è la PRIMA PERSONA su 3000 trapianti di reni eseguiti a Padova (sembra anche unica al mondo) che non necessita di terapia immunosoppressiva in quanto prima persona che riceve il rene dallo stesso donatore che le ha dato anche il midollo!!!!

Il suo caso è finito sui giornali e anche in TV.

LODE E GLORIA A DIO!!!!

Vorrei gridare al mondo che la Potenza di Dio è reale, che GESÙ è reale, è il Salvatore, è più forte di ogni male!

“Nulla è impossibile a Dio e tutto è possibile a chi crede”.

L’Iddio onnipotente ha riscritto la storia della nostra famiglia: dove l’uomo aveva posto la parola FINE, Dio ha detto: “È UN NUOVO INIZIO”.

Giorgia ora ha 21 anni, sta bene, è tornata alla vita e frequenta l’università con risultati brillanti.

Caro fratello, cara sorella, con tutto il cuore voglio dirti di vivere la tua vita da persona fiduciosa NELL’AMORE e nella POTENZA del nostro Dio e Lui ti darà in base alla tua fede.

Grazie “Crocifisso Risorto”, che ci hai portato a sperimentare Gesù, a fare esperienza del Cielo presente in mezzo a noi, facendoci uscire più che vittoriosi dalle fosse che il nemico aveva preparato per la nostra famiglia.

Che Dio continui a benedire Massimo e tutti i collaboratori del ministero.

Un abbraccio

Meris e famiglia.

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