GIUDITTA (5): ferma il generale nemico e bloccherai tutto l’esercito!

GIUDITTA (5): ferma il generale nemico e bloccherai tutto l’esercito!

Massimo Coero Borga – 28 aprile 2020

GIUDITTA (5): ferma il generale nemico e bloccherai tutto l’esercito!

GIUDITTA e l’azione (le giuste parole) (Gdt 10)

Quando Giuditta ebbe cessato di supplicare il Dio d’Israele ed ebbe terminato di pronunciare tutte queste parole, 2si alzò da terra, … Si mise i sandali ai piedi, cinse le collane e infilò i braccialetti, gli anelli e gli orecchini e ogni altro ornamento che aveva e si rese molto bella, tanto da sedurre qualunque uomo l’avesse vista (v.1-4).

Dopo la preghiera, si parte. Si prende il volo.

Una preghiera che non porta movimento, è morta. Una preghiera che non ti porta ad essere concreto, non è diretta al vero Dio, o almeno, non ha avuto molta fruttuosità.

Dopo la preghiera, parti nella fede. Se hai pregato con fede, ora puoi andare. Se dopo la preghiera continui a dubitare, allora sarai bloccato e bloccherai la grazia di Dio. Allora parti, come Giuditta.

Si fece bella, anzi, molto bella. Il cristiano deve testimoniare la bellezza. Non puoi uscire dalla preghiera con una faccia da funerale. Chi incontra Dio, incontra la vita, la sperimenta e poi la trasmette (e la fa vedere).

11Esse andavano avanti diritte per la valle, quando si fecero loro incontro le sentinelle assire.

Parte e incontra subito le sentinelle. Non incontra subito Oloferne, cioè “il centro”, ma “l’esterno”, la superficialità.

Quando inizi una partita a scacchi, inizi a incontrare i pedoni. Solo dopo arriverai alla regina e al re (per vincere).

Come prima cosa, incontri le tue emozioni. Nella vita di tutti i giorni la prima cosa che sperimentiamo sono le emozioni, e troppe volte le facciamo diventare “il nostro re”, le facciamo diventare il timone della vita che ci guida non verso la terra promessa, ma verso la morte.

12La fermarono e la interrogarono: «Di quale popolo sei, da dove vieni e dove vai?». Rispose: «Sono figlia degli Ebrei e fuggo da loro, perché stanno per esservi consegnati per essere divorati. 13Io quindi vengo alla presenza di Oloferne, comandante supremo dei vostri eserciti, per dargli delle informazioni sicure e mettergli sotto gli occhi la strada per cui potrà passare e impadronirsi di tutti questi monti senza che perisca uno solo dei suoi uomini».

Le emozioni non sono giudicabili. Non scappare da quello che provi. Non lasciare neanche che ti facciano attaccare gli altri.

Non devi arrabbiarti perché provi delle emozioni. Impara, invece, a volerti bene. Tu provi delle emozioni perché il tuo cuore e la tua mente elaborano gli eventi. E io e te proviamo tante cose anche a causa del nostro passato, anzi, oggi siamo il risultato del passato ed è come se ci fosse “un programma” in noi che ci dice cosa provare.

Non giudichiamoci, ma parliamo a Gesù di quello che proviamo. Portiamo le emozioni alla Sua presenza. Così inizierà la guarigione delle ferite.

Fatti guidare dalle tue emozioni fino ad Oloferne. Dopo aver portato le ferite a Gesù, scendi più in profondità fino a scoprire Oloferne (la ferita più grande e gli spiriti che ora fanno da capi).

GIUDITTA accettata nel campo nemico (Gdt 11)

Allora Oloferne le disse: «Sta’ tranquilla, o donna, non temere in cuor tuo, perché io non ho mai fatto male a nessuno che abbia accettato di servire Nabucodònosor, re di tutta la terra (v.1).

Impariamo a farci guidare dalle sentinelle, dalle emozioni (suscitate dalle ferite) fino alle ferite.

Non dobbiamo spaventarci di vedere il grande nemico, la grande ferita, la nostra malattia, la nostra bruttezza da guarire.

Dobbiamo essere coraggiosi e, con Gesù, andare a fondo, fino agli inferi (parte più interna e profonda) del nostro cuore, così potremo guarire. Dobbiamo visitare il sepolcro in noi, così si manifesterà la potenza della resurrezione.

Non da soli, ma per mano a Gesù (e Maria).

GIUDITTA e l’ultima cena (Gdt 12)

10Ed ecco, al quarto giorno, Oloferne fece preparare un banchetto riservato ai suoi servi, senza invitare nessuno dei suoi funzionari.

Siamo al 4° giorno, anzi, precisamente giungiamo alla cena del 4° giorno. Cosa ci sarebbe il giorno dopo? Il giorno dopo sarebbe il fatidico 5° giorno in cui, come visto nelle precedenti tappe, Giosia aveva decretato che si sarebbero consegnati al nemico se Dio non si fosse manifestato.

Dio arriva sempre in tempo. Siamo solo noi che possiamo ritardare il tempo di Dio non aderendo al Suo progetto. Smettiamo, quindi, di accusare i “presunti ritardi Dio”, perché Lui non arriva mai tardi, ma sempre in tempo, al tempo giusto.

Si deliziò della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto in un solo giorno da quando era al mondo (v.20).

Dobbiamo essere belle persone, graziose, cioè piene di grazia, così ogni nostra parte si arrenderà e potremo avere autorità e vincere.

GIUDITTA e la vittoria su OLOFERNE (Gdt 13)

Giuditta fu lasciata nella tenda e Oloferne era sprofondato sul suo letto, ubriaco fradicio.

Avvicinatasi alla sponda del letto che era dalla parte del capo di Oloferne, staccò la scimitarra di lui; poi, accostatasi al letto, afferrò la testa di lui per la chioma e disse: «Dammi forza, Signore, Dio d’Israele, in questo giorno». 8E con tutta la sua forza lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa. 9Indi fece rotolare il corpo giù dal giaciglio e strappò via la cortina dai sostegni. Poco dopo uscì e consegnò la testa di Oloferne alla sua ancella, 10la quale la mise nella bisaccia dei viveri e uscirono tutt’e due, secondo il loro uso, per la preghiera. Attraversato l’accampamento, fecero il giro della valle, salirono il monte di Betùlia e arrivarono alle sue porte.

Quando è l’ora, dobbiamo dare un taglio netto a tutto ciò che abbiamo visto che ci fa del male.

Non possiamo pensare di pregare e di assecondare ancora il nemico e andare a braccetto con la mondanità. Per essere vittoriosi, dobbiamo tagliare nettamente la testa al nemico che abbiamo chiamato per nome seguendo le emozioni e scoprendo le ferite.

A quel punto, puoi solo invocare la grazia di Dio e scegliere totalmente Gesù nella tua vita rinunciando a tutto quello che fa “male”.

L’esercito nemico sarà sconfitto facilmente (Gdt 14-15).

Se hai tagliato la testa ad Oloferne (con la guarigione delle ferite e avendo rinunciato all’opera degli spiriti impuri), allora con l’aiuto della Chiesa (esercito di Dio), vincerai tutto l’esercito nemico.

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