GIUDITTA (6): ferma il generale nemico e bloccherai tutto l’esercito!
Massimo Coero Borga – 05 maggio 2020
GIUDITTA (6): ferma il generale nemico e bloccherai tutto l’esercito!
Concludiamo ora il percorso cercando di comprendere meglio chi sia Oloferne che Giuditta “ha fatto fuori” la scorsa volta.
L’articolo che segue è mancante di varie parti, che trovate nel video.
Non solo, anche nel video trovate un riassunto di 3 percorsi che abbiamo fatto in passato. Due di questi li potete trovare registrati, un altro, invece, per il momento non è pubblicato.
Ecco i tre cammini riassunti, così da poter comprendere il meccanismo della ferita che diventa porta aperta per gli spiriti impuri che prendono autorità in noi così da formare l’Oloferne che poi ci porta alla distruzione, a meno che non troviamo il modo, come Giuditta, di sconfiggerlo:
- Scendere in profondità: “Perché cosa Come: risolvere i problemi alla radice” (Audio completo ►►►).
- Scoprire l’uomo forte (spiriti impuri che rovinano la nostra vita) “Destinati alla Gloria (vittoriosi sul male)” (Audio completo ►►►).
- RAFFAELE: curati da Dio (non esiste per ora il percorso disponibile).
Ma andiamo ora a scoprire…
L’UOMO FORTE (Oloferne)
Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa (Mt 12,28-29).
Esiste, quindi, qualcuno che, entrato in casa nostra (la nostra esistenza), riesce, utilizzando le nostre ferite, a rubare, uccidere e distruggere. Noi dovremmo essere liberi e soddisfatti (Audio completo ►►►), ma sovente stiamo male e non riusciamo a realizzarci.
Vediamo allora…
DA DOVE É ENTRATO?
Se proviamo emozioni (belle o distruttive), significa che c’è un pensiero alla base. Ogni pensiero (soprattutto immagine) produce un’emozione. Questo pensiero può essere prodotto dal nostro inconscio a causa di quello che noi vediamo o ascoltiamo. Noi percepiamo delle cose (non sempre sono la realtà), le elaboriamo e rispondiamo con delle emozioni che poi ci portano a scegliere (cose giuste e cose sbagliate).
Chi siamo noi ora? Siamo il risultato del nostro percorso, della nostra vita – partendo dalle cose ereditate dal nostro albero genealogico, a ciò che è successo nel momento del concepimento, ai nove mesi di gravidanza, in base a come è avvenuta la nostra nascita. Dipende poi dall’amore o dagli errori fatti dai nostri genitori, nonni, zii, fratelli e sorelle, maestri, sacerdoti e suore, amici, fidanzato e così via fino ad ora. Dipende dalle scelte che abbiamo fatto e quindi che ci hanno strutturato in un certo modo.
Siamo quindi OGGI così come siamo (non giudichiamoci ma cerchiamo di capirne qualcosa in più).
E Oloferne?
Dalla FERITA allo SPIRITO (schiavi di Oloferne)
Diciamo che questo è la somma degli spiriti impuri (soprattutto quello più forte e radicato – peccato radicale) che, entrato attraverso le ferite, ora può agire indisturbato.
Hanno scoperto che le ferite che possiamo avere sono molte, ma che possono essere riassunte in 5: abbandono, rifiuto, ingiustizia, tradimento e umiliazione.
Queste sono le principali porte di ingresso di Oloferne.
Conoscete sicuramente i vizi capitali, ma per rispolverarli li elenchiamo qui di seguito.
VIZI CAPITALI – demoni più forti
Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni (Mc 16,9).
- Superbia: radicata convinzione della propria superiorità, reale o presunta, che si traduce in atteggiamento di altezzoso distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri, e di disprezzo di norme, leggi, rispetto altrui;
- Avarizia: più precisamente l’etimologia latina “avaritia“, anziché l’avarizia nella sua accezione moderna; Avarizia intesa come cupidigia, avidità, costante senso di insoddisfazione per ciò che si ha già e bisogno sfrenato di ottenere sempre di più;
- Lussuria:incontrollata sensualità, irrefrenabile desiderio del piacere sessuale fine a sé stesso, concupiscenza, carnalità, eccessivo attaccamento ai beni terreni ed eccessiva renitenza nel separarsi da essi;
- Invidia:tristezza per il bene altrui percepito come male proprio;
- Gola: meglio conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, perdita totale del senso della misura – legame con cose che ci consolano facendo del male al nostro corpo;
- Ira: eccessivo senso di giustizia, che degenera in giustizia personale, nonché in desiderio di vendicare violentemente un torto subito;
- Accidia: torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene, pigrizia, indolenza, infingardaggine, svogliatezza, abulia.
Grazie ai recenti studi biblici e psicologici, si ritiene che questi vizi agiscano perché qualcuno di più forte e nascosto li fa agire indisturbati.
Mettiamo qui ora solo alcuni nomi (nel percorso indicato all’inizio potrete scoprire anche i passi biblici che li nominano personalmente):
Spiriti di menzogna e di errore, Spirito dell’anticristo, Spiriti di gelosia, Spiriti insubordinati, Spiriti di contesa, Spirito di timidezza, Spirito Sordo Muto Cieco, Spirito d’infermità, Spiriti di morte e di distruzione, etc.
Non pensiate di essere “posseduti” se avete scoperto che qualcuno di questi fanno parte della vostra vita e non pensiate di essere ridotti a vivere sempre così. Anzi, questo elenco serve solamente perché lo Spirito Santo ci faccia vedere qual è il nemico da combattere per potere avere la piena libertà e poter vivere la pienezza della grazia per volontà di Dio.
La prima regola del combattimento spirituale è avere una grande fiducia in Dio, come ha fatto Giuditta. Lei aveva la certezza che Dio era più grande e più forte di Oloferne. Giuditta aveva la certezza che lo avrebbe sconfitto (abbiamo visto la sua preghiera piena di fiducia).
Anche noi, quindi, non partiamo dal guardare il nemico, ma dal contemplare Gesù Cristo che ci ama infinitamente ed è vittorioso su ogni male.
Dopo questa certezza, che è la base per poter vincere, allora andiamo a tagliare la testa ad Oloferne.
Santa vittoria a tutti voi.
Comments (6)
Ciao Massimo,
scivo per collegarmi alla catechesi che hai fatto dopo quelle di Giuditta sull’Andare alla radice del problema”. Sto tenendo un quaderno dove annoto tutto e cercav di capire un setimento legato a quella catechesi, facendo l esercizio che ci hai consigliato, cioè capire da quale ferita derivano le nostre emozioni negative, ma mi trovo in difficoltà. Ecco perché scrivo, per avere un confronto. Da anni provo una sorta di rabbia verso mia cognata per cose dette e fatte che mi hanno fatto stare molto male e l umiliazione, la sofferenza che mi ha provocato col tempo si è trasformata in rabbia. Ci sono periodi che mi sembra di esser riuscita a perdonare ma poi, appena la sento nominare o so che devo vederla mi prende un sentimento che penso di aver provato solo con due persone, rabbia e forse odio. Ma quello che mi spiace è che questo sentimento si riflette anche sulla figlia di soli 6 anni..o meglio, è una strana cosa che succede: quando so che devo incontrarle, o che la bimba deve venire da me, basta, è finita, ricompare quel sentimento molto negativo, e inveisco contro marito ecc. Ma poi, quando sono a contatto con loro, il sentimento si attenua, per mia nipote scompare completamente, e anche per cognata si attenua molto. Non so come spiegare questo: è l’ incontro, il sapere di dover venire in contatto anche con un mebro della famiglia di mia cognata che mi fa male (pensa che per un periodo ho dovuto prendere un ansiolitico forte quando ero invitata a pranzo o cena e sapevo che c’erano cognata e suocera). Tu dicevi che io dovrei non spaventarmi per questo sentimento, presentarlo al Signore e chiedere allo Spirito Santo di illuminarmi sul motivo di questo..ma non so se sentirò la risposta di Dio. Ho chiesto più volte al Signore la forza di perdonare e ho pure ammesso di far tanta fatica ma ora, dopo la tua catechesi, mi chiedo quanto anch io sia colpevole e forse per questo non c è guarigione. Può essere? Perché dopo anni di silenzio, sofferenza ecc ho deciso di vendicarmi, cioè a chi me la dipingeva come la persona più brava ecc dicevo come era realmente e cosa mi aveva fatto. Ho chiesto scusa, ho confessato questo peccato ma..l avversione che provo per lei non passa e mi fa paura questo sentimento. Mi aiuti a capire per favore? Grazie
Massimo, porta pazienza ma ho altre domande. Leggendo i testi di figure carismatiche ben conosciute, qualcuno di loro spiega o suggerisce come pregare per un ammalato, cosa dire, ecc ecc ma ho notato che le guarigioni avvengono solo quando ê il carismatico a pregare (ex padre tardif, don peppino co, de nardis, ecc,ecc). Per esempio in molte testimonianze di guarigioni fisiche o spirituali i familiari avevano pregato anni e anni, ma solo qdo ha oregato un Tardif, x ex, c ë stata ka guarigione. Tu dirai che dioende come si prega, vero, ma penso che Dio accetti anche la preghiera di una madre e di un padre anche se non perfetta , se fatta con il cuore. Ma….nn succede nulla. Allora, in un certo senso, oserei dire che ë inutile che io preghi per la guarigione da una malattia per qualcuno perché io nn sono un carismatico quindi non avverrâ mai. Ok, pregare nn fa male, aiuta le persone, ecc, ma non sarâ mai potente ed efficace come, per ex, la tua. L anno scorso avevo rivolto la stessa domanda ad una persona del gruppo carismatico che conoscevo, una delle persone piû inserite e con esperienza e mi ha confermato quanto penso. Ma io vorrei un tuo parere…
Grazie
LA Parola di Dio (quindi anche Gesù stesso), ci dice che Dio non risponde ai carismatici ma a chi ha fede. Tutti possono pregare e tutti possono ottenere. Abbiamo centinaia di testimonianze di persone “semplici” che hanno visto l’azione di Dio dopo aver pregato. Quindi non ti far ingannare perchè anche tu puoi, continuando a pregare e avendo fede, ottenere. Certo dobbiamo pregare sencon la sua volontà, cioè per cose giuste, ma Dio è “padre” di tutti. Quindi risponde a tutti i figli che confidano in Lui. Abbi fiducia.
Il percorso di guarigione del cuore (quindi delle ferite e della memoria o ricordi) è un processo più o meno veloce. Dipende da tanti fattori. Non devi spaventarti se vengono ancora fuori delle emozioni negative. Non significa che non hai perdonato (il perdono è un atto di volontà), forse sono rimaste le ferite che ancora sbucano in determinate situazioni come tu ben sperimenti. Diciamo che oltre al perdono (decisione) ci vuole la guarigione delle ferite (percorso) facendo gli esercizi proposti. La guarigione dipende da più fattori, ma sicuramente vale la pena di non mollare. Anzi è l’unica via da non smettere perchè con la perseveranza e la grazia di Dio puoi giungere a stare bene (BenEssere). Avresti bisogno di un confronto (accompagnatore spirituale) che ti aiuti a prendere coscienza delle ferite e nei momenti di smarrimento potrebbe aiutarti a non farti turbare. Non perderti di coraggio perchè con la grazia di Dio ce la farai.
Mi trovo nella stessa situazione descritta sopra, nei confronti dei miei suoceri, rabbia per tutte le ingiustizie e le calunnie. Ci provo a perdonare ma ancora non mi sembra di esserci riuscita.
Il perdono è un processo. A volte più semplice a volte ci vuole più tempo. A volte Dio deve far sperimentare il suo amore e poi si riesce a perdonare. A ltre volte è dopo il perdono che ci si sente invadere dalla grazia di Dio. Consiglio il percorso: https://ilcrocifissorisorto.it/shop/il-perdono/
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