IL CUSTODE: 2) Metodo CSA per accompagnare (Dalla situazione alla soluzione)

IL CUSTODE: 2) Metodo CSA per accompagnare (Dalla situazione alla soluzione)

METODO CSA per accompagnare

Quando si accompagna (custodisce) una persona, è molto valido aiutarla con il metodo CSA.

CAPIRE cosa succede. Fare il punto della situazione senza giudizio ma con chiarezza e semplicità. Ci possono essere degli spiriti di confusione/caos che fanno raccontare in modo prolisso e confuso la situazione. In poche parole si deve fare il punto chiaro della situazione (5 minuti al massimo).
Certamente, la prima volta, occorre più tempo per conoscere tutta (la gran parte) la storia della persona, a meno che si voglia risolvere solo un determinato “problema”. In questo caso, ci si concentrerà solo su quella cosa. Facilmente, però, quando emerge un problema, emerge anche il modo di affrontarlo, quindi, molte volte, viene a galla tutto un mondo da “redimere”).

SCOPRIRE cosa si muove sotto. Quali sentimenti, emozioni, paure, ferite, paranoie stanno emergendo? Significa andare più in profondità e non agire di pancia (istinto) ma, con la (cono)scienza e l’intelletto dello Spirito Santo, saper comprendere meglio “il tutto”.

AGIRE. Con il carisma di sapienza (dello Spirito Santo), che sa indicare la via, scopriamo cosa si può fare/pregare per cambiare. A volte (sovente), c’è prima da cambiare dentro affinché poi cambi il mondo esterno.
P
uò darsi che si vogliano fare grandi cose. Si inizia facendo degli esercizi semplici di cambiamento e, nel tempo, si fa sempre di più. C’è chi parte in quarta con tanti buoni propositi ma si stanca subito, non ottiene e si scoraggia. Meglio poco ma subito, così si viene incoraggiati dai buoni risultati. Una cosa valida è, infatti, premiare(si) quando c’è un buon risultato, in questo modo la mente memorizza ed è più invogliata a fere bene altre volte.

 

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