I NOMI DI DIO
I NOMI DI DIO
Ogni nome di Dio rivela un aspetto del Suo essere e della Sua azione. Quando riconosciamo e proclamiamo uno dei Suoi nomi, entriamo in relazione con quella specifica manifestazione divina.
Questa preghiera (meditazione/contemplazione) ci guida attraverso i vari nomi di Dio per contemplarli, meditarli e lasciarci trasformare dalla potenza viva che ciascuno di essi porta con sé.
EL ELION – “Dio Altissimo creatore del cielo e della terra”
Intanto Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole: “Sia benedetto Abram dal Dio altissimo, creatore del cielo e della terra, e benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici” (Gen 14,18-20).
Dio ha in mano le redini della terra. Se ci facciamo guidare, con Lui vinciamo ogni nemico.
JHWH JIRÈ – “Dio provvede e vede”
Abramo rispose: «Dio stesso provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutt’e due insieme; così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo: «Il Signore provvede», perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore provvede» (Gen 22,8-14 CEI74).
… Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»; perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore si fa vedere» (Gen 22,8-14 CEI08).
Temete il Signore, suoi santi, nulla manca a coloro che lo temono (Sal 34,10).
Se noi “temiamo il Signore”, quindi, Lui provvederà sempre alla nostra vita.
JHWH RAPHA – “Dio guarisce (Dio è guarigione)”
Mosè fece levare l’accampamento di Israele dal Mare Rosso ed essi avanzarono verso il deserto di Sur. Camminarono tre giorni nel deserto e non trovarono acqua. Arrivarono a Mara, ma non potevano bere le acque di Mara, perché erano amare. Per questo erano state chiamate Mara. Allora il popolo mormorò contro Mosè: «Che berremo?» Egli invocò il Signore, il quale gli indicò un legno. Lo gettò nell’acqua e l’acqua divenne dolce. In quel luogo il Signore impose al popolo una legge e un diritto; in quel luogo lo mise alla prova.
Disse: “Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi, io non t’infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono il Signore, colui che ti guarisce!” (Es 15,22-26).
La malattia non è nel progetto di Dio ma è la conseguenza di tante cose (che non analizziamo qui). Per le Sue piaghe siamo già stati guariti. Facciamoci toccare dalla Sua potenza.
JHWH SHAM – “il Signore è… là/lì”
Dio, dove sei? Pecchiamo (cioè sbagliamo) e accusiamo DIO (allontanandolo da noi e allontanandoci da Lui):
“Mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo, quello che fanno gli anziani del popolo d’Israele nelle tenebre,… Vanno dicendo: Il Signore non ci vede… il Signore ha abbandonato il paese…»” (Ez 8,12).
Esatto, siamo noi a farlo allontanare: “La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sopra i cherubini. I cherubini alzarono le ali e si levarono da terra sotto i miei occhi: uscirono con le ruote al loro fianco e si fermarono all’ingresso della porta orientale del tempio del Signore. La gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro” (Ez 10,18-19).
E successivamente: “I cherubini alzarono le ali con le ruote accanto a loro e la gloria del Dio d’Israele era sopra di loro. La gloria del Signore si alzò in alto dalla città e si fermò sul monte che è a oriente della città” (Ez 11,22-23).
Poi, Dio ci mette mano. Ricostruisce una nuova città che può essere veramente chiamata: Là è il Signore (Ez 48,35).
Se ci facciamo “costruire” dal Signore, tutti vedranno la Sua opera (e, quindi, la Sua presenza) nella nostra vita.
JHWH TSIDKENU – “Signore nostra giustizia”
Che dunque? Dobbiamo noi ritenerci superiori? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato, come sta scritto: Non c’è nessun giusto, nemmeno uno (Rm 3,9-10).
“Ecco, verranno giorni – dice il Signore – nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele starà sicuro nella sua dimora; questo sarà il nome con cui lo chiameranno: Signore- nostra- giustizia (Ger 23,5-6).
“Per grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio. Non viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene” (Ef 2,8-9).
Da questi tre passi capiamo che siamo tutti “malconci” e che non possiamo con la nostra (ingiusta) giustizia salvarci. Ecco che innalziamo il nome di Colui che ci ha dato un salvatore in Cristo Gesù. Siamo salvi per grazia.
JHWH RAAH – “Signore mio Pastore”
SALMO 23
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni.
Facciamoci condurre dal Signore (ascoltando la Sua Parola) e sperimenteremo tutto questo.
JHWH NISSÍ – “Signore mio vessillo”
Qual è la tua battaglia in questo momento?
Giosuè sconfisse Amalek e il suo popolo passandoli poi a fil di spada. Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò “Il Signore è il mio vessillo” (Es 17,13.15).
Noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati (Rm 8,37).
Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo (2Cor 2,14).
Innalzando il Suo (questo) nome, vinciamo anche noi le nostre battaglie.
EMMANUELE – “Dio con noi”
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi (Mt 1,22-23).
Smettiamo di pensarci (e sentirci) soli. Dio è sempre con noi e vuole manifestarsi ancora.
YHWH-SHALOM – “il Signore è pace”
Gedeone vide che era l’angelo del Signore e disse: «Signore Dio, ho dunque visto l’angelo del Signore faccia a faccia!». Il Signore gli disse: «La pace sia con te, non temere, non morirai!». Allora Gedeone costruì in quel luogo un altare al Signore e lo chiamò «Il Signore è pace» (Gdc 6,22-24).
Innalzando questo nome di Dio, possiamo sperimentare tutta la Sua SHALOM.
YHWH-SABAOTH – “Signore degli eserciti”
Signore degli eserciti: 235 volte nella Bibbia.
Dio è per noi rifugio e fortezza, aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se vacillano i monti nel fondo del mare. Fremano, si gonfino le sue acque, si scuotano i monti per i suoi flutti. Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio, la più santa delle dimore dell’Altissimo. Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare. Dio la soccorre allo spuntare dell’alba. Fremettero le genti, vacillarono i regni; egli tuonò: si sgretolò la terra. Il Signore degli eserciti è con noi, nostro baluardo è il Dio di Giacobbe. Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto cose tremende sulla terra. Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, romperà gli archi e spezzerà le lance, brucerà nel fuoco gli scudi. Fermatevi! Sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. Il Signore degli eserciti è con noi, nostro baluardo è il Dio di Giacobbe (Sal 46).
Deus Sabaoth (durante il canto del SANTO nella celebrazione Eucaristica) è quindi il “Dio delle Schiere celesti” o “Dio dell’Assemblea celeste”.
È Colui che viene in mezzo a noi con tutte le schiere per lottare contro ogni nemico.
Innalzando questo nome, siamo più forti di ogni male.
EL ROI – “Dio della Visione”
Agar, al Signore che le aveva parlato, diede questo nome: «Tu sei il Dio della visione», perché diceva: «Non ho forse visto qui colui che mi vede?».
Agar chiamò il Signore, che le aveva parlato: «Tu sei il Dio della visione», perché diceva: «Qui dunque sono riuscita ancora a vedere, dopo la mia visione?» (Gen 16,13).
Dio vuole farsi vedere (manifestarsi per comprendere che è Lui) e vuole, allo stesso tempo, darci “visione” della vita e del futuro.
EL OLAM – “Dio Eterno”
In principio Dio creò il cielo e la terra (Gen 1,1).
Dio esiste da sempre e per sempre.
Impariamo a stare presenti, nel presente, all’Eterno presente.
EL GIBHOR – “Dio Potente”
Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sostengono il suo trono. Un fuoco cammina davanti a lui e brucia tutt’intorno i suoi nemici. Le sue folgori rischiarano il mondo: vede e trema la terra. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra (Sal 97,5).
La potenza del Signore gli faceva operare guarigioni (Lc 5,17).
Innalziamo questo nome affinché manifesti la Sua Potenza, come lo ha fatto in Cristo Gesù.
YAHWEH M’KADDESH – “Il Signore che Santifica”
Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono il Signore, vostro Dio. Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore che vi santifica (Lv 20,7-8).
Siamo chiamati lasciarci purificare e a diventare “santi” con Lui, cioè, solo e sempre pieni di Lui e solamente di Lui.
GESÙ – “Dio salva (guarisce libera sana salva)”
Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò 3a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 4Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: 5i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo (Mt 11,2-5).
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