Novità vitali (1ª parte)

Novità vitali (1ª parte)

Massimo Coero Borga – 04 febbraio 2020

LA VITTORIA DEL BRUCO CHE DIVENTA FARFALLA

“Volerò”, disse il bruco. Tutti risero tranne le farfalle.

Quando lei si trasformò in farfalla, i bruchi non parlarono della sua bellezza, ma delle sue stranezze. Loro volevano che lei tornasse ad essere quella che era sempre stata… ma lei aveva le ali. (D. Jackson).

La nostra mente fa fatica ad accogliere le novità. Quella che il bruco chiama “fine del mondo”, il resto del mondo lo chiama “farfalla”. In una situazione, posso morire oppure iniziare a volare. A volte, quando ti trasformi in farfalla, gli altri cercheranno di dirti che sei bruco… dicendoti “non sei più quello di prima…”, in realtà loro si lamentano perché non possono più usarti come prima.

Chi sei tu in questo momento?

L’aquila che credeva di essere un pollo. Noi dobbiamo essere consapevoli di quello che siamo veramente in Cristo, così da iniziare a comportarci e a vivere da aquile e non più da polli.

Come stai a NOVITÀ? Ti piacciono? Ti spaventano? Tipicamente, se non ne hai mai avute di belle, anzi… ora “novità” significa qualcosa di negativo per te.

Chi SEI e CHI SARAI? Ricorda che tu sarai quello che stai PENSANDO – DICENDO – FACENDO.

NOVITÀ e BENEDIZIONI

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: «Il vecchio è gradevole!» (Lc 5,36-39).

La Parola di Dio fa quello che dice… e allora perché a volte sembra non agire? Perché occorre togliere il vestito vecchio (habitus-abitudine) e indossare quello nuovo.

È necessario mettere vino nuovo in otri nuovi, altrimenti gli otri si spaccheranno… anche se il vino è buono. La novità di Gesù Cristo, mandato dal Padre, non è stata accolta. Il popolo d’Israele era finito “in malora” e il vino nuovo versato (cioè Gesù sulla croce) non è stato accolto. Dobbiamo rinnovarci.

Di solito, prima si ara il terreno e poi si semina. Nella parabola del seminatore, però, si fa al contrario (assurdo): prima buttavano il seme, poi aravano, così il seme andava sottoterra. Prima, invece, si dovrebbe arare e poi seminare. Dio cerca di predisporre la tua mente per ricevere miracoli, benedizioni… prima ci vuole preparare per la terra promessa, perché poi quando arriverà un fidanzato, un marito, un figlio ecc., la tua vitta cambierà totalmente, sarà scombussolata, e se tu non sarai pronto non reggerai e fallirai, entrerai in panico.

Il vino nuovo e il seme (potente) ci sono già: mancano solo otre nuovo e terreno arato.

Dio è sempre Dio, ma qualche volta non funziona perché non siamo pronti ad accogliere le novità, non ci siamo fatti trasformare abbastanza e non riusciamo a vedere oltre. La stessa cosa che accadde quando non ascoltavano Gesù perché era il figlio del falegname e della “sciura Maria”.

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato perché ha scelto lui di non accogliere Gesù, di non rinnovarsi ecc. Si è autocondannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie (Gv 3,18-19).

Dio propone (di credere) ma loro non accettano perché non vanno al di là dei loro schemi mentali. Il bruco deve prima morire per poi volare. Tuo marito/i tuoi figli/il tuo collega/la tua prova/ servono per farti volare. Lo Spirito Santo può agire in noi se la nostra mente lo accoglie.

Il venerdì arriva. O lo vivi con Dio ed entri nel cambiamento (che ti fa volare) o altrimenti ne resterai schiacciato, sarai sempre un crocifisso, ma mai risorto.

L’amore porta al cambiamento… chi ama è sempre in evoluzione, chi non ama è nella chiusura. Il legalismo porta sicurezza ma non salvezza, quindi dobbiamo predisporci al cambiamento. Quando arriva la novità? È già in mezzo a noi, dobbiamo solo accoglierla. Il kairos di Dio si manifesta quando noi lo crediamo. La Parola serve per convincerci (che vale la pena), correggerci, istruirci (farci conoscere la verità) e formarci (dare forma alla nostra vita).

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Comment (1)

  • Francy87Milano rispondere

    In Gesu saremo piu che Vittoriosi

    01/04/2020 a 12:01

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