Rosario “PECCATI vs SANTITÀ”
Rosario “PECCATI vs SANTITÀ”:
1 a DECINA – PENSIERI
Radice dei pensieri è il cuore, queste quattro parti ne derivano: bene e male, vita e morte (Sir 37,17-18).
Non abbandonarti alla tristezza, non tormentarti con i tuoi pensieri (Sir 30,21).
Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra (Col 3.1-2).
Il nemico usa le nostre menti (che già come dice la parola stessa “mente”) per ingannarci e spingerci al peccato. Chiediamo al Signore di purificare i nostri pensieri, affinché siano ispirati solo dalla Sua volontà e non dal nemico menzognero che ci allontana dalla verità.
Inoltre, invochiamo l’aiuto materno di Maria, che con la sua dolce intercessione ci sostenga nel rifiutare ogni pensiero che non proviene da Dio e ad accogliere e a obbedire a tutto ciò che viene da Dio. Con la sua guida, possiamo liberare il nostro cuore dalle ombre del male, e, invece di cadere nelle trappole del peccato, ci incammineremo verso una vita santa, più vicina a Dio e alla Sua grazia.
Che la Madre di Gesù ci aiuti a mantenere la nostra mente e il nostro cuore fermi nel cammino della fede e della santità.
2a DECINA – PAROLE
Morte e vita sono in potere della lingua (Pr 18,21).
Una lingua dolce è un albero di vita, quella malevola è una ferita al cuore (Pr 15,4).
Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma piuttosto parole buone che possano servire per un’opportuna edificazione, giovando a quelli che ascoltano (Ef 4,29).
La “parola” ha un potere immenso, perché con essa Dio stesso ha creato l’universo. Le parole, infatti, portano con sé una forza che può edificare o distruggere. Anche noi, attraverso le parole, possiamo peccare o avvicinarci alla santità.
Affidiamo a Dio il nostro modo di parlare, poiché, come dice il Vangelo, “La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda” (Mt 12,34). È fondamentale essere consapevoli di ciò che diciamo, perché le nostre parole riflettono ciò che c’è nel nostro cuore e non sono mai neutre nel nostro destino (e in chi ci ascolta). Ascoltiamo attentamente il nostro linguaggio e verifichiamo se ciò che esce dalla nostra bocca è fonte di bene o di male.
Impariamo a usare il linguaggio della carità, a gareggiare nell’amore, a stimarci a vicenda e a aiutarci gli uni con gli altri, anche attraverso ciò che diciamo.
Chiediamo al Signore di concederci la grazia di imparare a parlare con un linguaggio nuovo, un linguaggio che edifica, che solleva e che testimonia la Sua presenza nella nostra vita.
3 a DECINA – OPERE
Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio (è ripetuto 30 volte nei libri «prima e seconda RE»).
Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera (Gv 4,34).
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano (Lc 5,6).
Dio ci ha donato le mani e la capacità di compiere azioni. Ogni gesto che facciamo può avvicinarci a Dio o allontanarci da Lui. Ogni cosa che facciamo dovrebbe essere “creatrice” perché a questo Dio ci chiama.
Siamo chiamati a essere strumenti nelle mani di Dio, ma possiamo anche, purtroppo, diventare strumenti del nemico, compiendo il male.
Ciò che facciamo dovrebbe contribuire alla creazione di un cosmo (bellezza e ordine divini) invece possiamo anche portar il mondo (in noi e attorno a noi) verso il caos, verso l’involuzione del creato e delle creature. Possiamo quindi bloccare o addirittura distruggere l’opera di Dio.
Chiediamo al Signore di aiutarci a compiere la Sua volontà, che è sempre buona, gradita e perfetta. Che le nostre mani, i nostri gesti e le nostre azioni possano riflettere l’amore e la santità di Dio, portando bene nel mondo, creando un mondo più bello e testimoniando la Sua presenza.
4 a DECINA – (O)MISSIONI
Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato (Gc 4,17).
Mosè – Geremia – Elia stavano trovando scuse per NON FARE la volontà di Dio. Giona addirittura fuggì.
Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone (Mt 25,18).
Non siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la volontà di Dio (Ef 5,17).
È bene non fare il male, ma è male non fare il bene.
Noi commettiamo peccati di omissione ogni volta che non compiamo il bene che siamo chiamati a fare. Chi non agisce secondo la volontà di Dio non sta sviluppando pienamente se stesso, perché siamo stati creati per amare. E quando non facciamo il bene non cresciamo, non ci sviluppiamo e non portiamo a termine il progetto di salvezza Divino che vuole passare attraverso di noi.
Ogni essere umano ha una missione di amore, che si realizza attraverso le azioni quotidiane. Siamo la provvidenza di Dio per tante persone (come anche gli altri lo dovrebbero essere nei nostri confronti), ma se non agiamo “rubiamo” grazia a chi l’avrebbe dovuta ricevere secondo il prestabilito piano del Signore.
Chiediamo a Dio di darci la forza e la saggezza per compiere pienamente la Sua volontà, per poter realizzare il progetto che Lui ha pensato per ciascuno di noi. Solo in questo modo possiamo vivere secondo il nostro scopo più profondo, che è quello di amare come Dio ci ha amato.
5 a DECINA – VITA E SANTITÀ
Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separato dagli altri popoli, perché siate miei (Lv 20,26).
Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete come ricompensa l’eredità. Servite il Signore che è Cristo! (Col 3,23-24).
La vocazione altro non è se non la nostra risposta alla chiamata della piena vita che si chiama santità.
Siamo chiamati a vivere la nostra vita con Cristo, in Cristo e per Cristo.
Ogni nostro passo, ogni nostra azione, deve essere un riflesso della Sua presenza in noi. Ogni cosa che facciamo, anche nelle piccole cose, deve essere fatta con il cuore, con amore e dedizione, perché solo così possiamo rendere gloria a Dio e vivere veramente in comunione con Lui.
Chiediamo a Maria, madre di Dio e madre nostra, di ottenerci un cuore come il suo, un cuore puro e pieno di amore per il Signore. Che ci aiuti a servire Dio sempre con gioia e fedeltà, a seguirlo senza riserve, mettendo ogni nostro desiderio e ogni nostra azione al servizio del Suo piano di salvezza.
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