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Il male che imita (Es 7,22)

di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura

Divina Consapevolezza

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Ma i maghi dell'Egitto, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa (Es 7,22).

Le imitazioni che non danno vita I maghi egiziani imitano il segno. Ma notate: imitano, non ridanno vita all’acqua. Possono fare scena, ma non possono sanare. È un’immagine attualissima: quante soluzioni “magiche” ci promettono risultati rapidi, ma non guariscono in profondità? Solo Dio riporta l’acqua alla sua verità. “Vi darò un cuore nuovo” dice il Signore (Ez 36,26). Il nemico mette delle toppe, mette il cerotto sulla ferita (che continuerà a far male). Le copie tranquillizzano, illudono (anche bene), ma non salvano.

Le imitazioni possono impressionare, ma non ridanno acqua buona. Un criterio di discernimento: ciò che è di Dio porta pace, responsabilità, frutti buoni nel tempo.

Le “copie” rassicuranti. Come i maghi, anche noi produciamo imitazioni: soluzioni rapide che non guariscono. Cambiare città invece di affrontare un conflitto; cambiare attività invece di ascoltare il cuore; aggiungere impegni per non restare in silenzio. Chiediamoci: questa è una copia o è verità che dà vita?

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