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La potenza nella debolezza (Es 7,6-7)

di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura

Divina Consapevolezza

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Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; così fecero. Mosè aveva ottant'anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone (Es 7,6-7).

Mosè e Aronne non sono giovanissimi. Quindi la potenza non sta nei loro muscoli, ma in Dio.

Il Faraone invece è rappresentato giovane. Ma fallirà incontrando la potenza Divina.

San Paolo deve fare l’esperienza della debolezza per sperimentare la grandezza di Dio:

Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte (2Cor 12,9-10).

L’età di 80 83 anni richiama anche la preparazione di Mosè:

• 40 anni in Egitto (principe),

• 40 anni nel deserto (povero pastore), e ora entrano nella terza “quarantina” come liberatori. Questa scansione a quarantenni sottolinea che la chiamata è il frutto di un apprendistato umile e paziente, non un colpo di fortuna giovanile.

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