La strada più lunga che ti salva (Es 13,17-18)
di Il Crocifisso Risorto · · 2 min di lettura
Quando il faraone lasciò partire il popolo, Dio non lo condusse per la strada del territorio dei Filistei, benché fosse più corta, perché Dio pensava: «Che il popolo non si penta alla vista della guerra e voglia tornare in Egitto!». Dio fece deviare il popolo per la strada del deserto verso il Mar Rosso. Gli Israeliti, armati, uscirono dalla terra d'Egitto (Es 13,17-18).
Molte volte ci chiediamo perché Dio non ci conduca attraverso la strada più semplice, più veloce o più comoda. Nel libro dell'Esodo (13,17-18) scopriamo una verità sorprendente: Dio non guida Israele lungo il percorso più breve, ma lungo quello più adatto alla sua crescita.
Ciò che appare come un ritardo può essere in realtà una protezione. Ciò che sembra una deviazione può nascondere una preparazione. Il Signore conosce le battaglie che il nostro cuore non è ancora pronto ad affrontare e, nella sua sapienza, ci conduce attraverso il deserto per renderci forti, liberi e capaci di custodire il dono ricevuto.
In questa nuova tappa di "Divina Consapevolezza" scoprirai che non tutte le porte chiuse sono rifiuti e non tutti gli ostacoli sono nemici. Alcune deviazioni sono atti d'amore di Dio. La fede matura quando impariamo a fidarci del percorso anche quando non ne comprendiamo il senso.
Dal punto di vista psicologico, questa Parola ci aiuta a rileggere le frustrazioni, i rallentamenti e i cambiamenti inattesi della vita. Forse ciò che oggi interpreti come una perdita è la preparazione necessaria per non tornare schiavo delle vecchie paure.
Dio non cerca soltanto di portarti fuori dall'Egitto. Vuole anche togliere l'Egitto dal tuo cuore.
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