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Le tenebre che ti bloccano (Es 10,21-23)

di Il Crocifisso Risorto · · 2 min di lettura

Divina Consapevolezza

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Allora il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano verso il cielo: vengano sulla terra d'Egitto tenebre, tali da potersi palpare!». Mosè stese la mano verso il cielo: vennero dense tenebre su tutta la terra d'Egitto, per tre giorni. Non si vedevano più l'un l'altro e per tre giorni nessuno si poté muovere dal suo posto. Ma per tutti gli Israeliti c'era luce là dove abitavano (Es 10,21-23).

In questo episodio di Divina Consapevolezza, entriamo nel mistero delle tenebre che colpirono l'Egitto: un buio così profondo da poter essere toccato con mano. Ma questo racconto dell'Esodo non parla soltanto di un evento storico. Parla anche delle nostre tenebre interiori.

Quante volte ci sentiamo bloccati, incapaci di andare avanti, senza vedere una direzione chiara? Le tenebre spirituali nascono quando ci allontaniamo dalla luce di Dio e iniziamo a guardare la vita solo attraverso le nostre paure, le nostre ferite e i nostri schemi mentali. È ciò che accadde a Saulo prima dell'incontro con Cristo: dovette attraversare la cecità per arrivare a una visione nuova.

Le tenebre possono assumere il volto dello smarrimento, della tristezza, della perdita di senso o di una crisi profonda. Eppure il testo biblico rivela una verità sorprendente: mentre l'Egitto era immerso nel buio, gli Israeliti avevano luce nelle loro case.

Anche oggi, quando tutto sembra oscuro, la presenza di Dio continua a illuminare chi si affida a Lui. Forse la vera domanda non è quanto sia grande il buio che stai vivendo, ma dove stai cercando la tua luce.

Questa riflessione psico-spirituale ti aiuterà a riconoscere il tuo "Egitto interiore", a comprendere le tenebre che ti trattengono e a riscoprire la luce di Cristo che nessuna oscurità può spegnere.

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