Non ce la faccio più (Es 6,12)
di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura
Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco, gli Israeliti non mi hanno ascoltato: come vorrà ascoltarmi il faraone, mentre io ho le labbra incirconcise?» (Es 6,12).
Ti sei mai sentito inadeguato di fronte a una chiamata più grande di te? Mosè, il liberatore d'Israele, ha vissuto questo stesso momento di crisi profonda.
In Esodo 6:12, Mosè confessa al Signore la sua sensazione di impotenza: il popolo non lo ascolta, si sente inadeguato ("labbra incirconcise"), e il Faraone rappresenta un muro invalicabile. Tre ostacoli che sembrano insormontabili.
Quante volte anche noi diciamo "non ce la faccio", "non ci riesco"?
Quando la vita ci presenta sfide che superano le nostre capacità umane, quando l'angoscia e il "duro lavoro" dell'esistenza ci schiacciano, quando sentiamo di non avere le parole giuste o la forza necessaria.
Ma è proprio in questi momenti che Dio rivela la Sua potenza attraverso la nostra debolezza. La sensazione di inadeguatezza non è un limite, ma l'invito a fidarsi di una forza che va oltre noi stessi.
Mosè non sapeva ancora che le sue "labbra incirconcise" sarebbero diventate lo strumento della liberazione più grande della storia. La tua inadeguatezza potrebbe essere esattamente ciò che Dio vuole usare per compiere qualcosa di straordinario.
Scopri come trasformare il "non ce la faccio" in "Lui ce la fa attraverso di me".
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