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Quando le rane chiamano Dio (Es 7,29)

di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura

Divina Consapevolezza

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Mosè disse al faraone: «Fammi l'onore di dirmi per quando io devo pregare in favore tuo e dei tuoi ministri e del tuo popolo, per liberare dalle rane te e le tue case, in modo che ne rimangano soltanto nel Nilo». Rispose: «Per domani». Riprese: «Sia secondo la tua parola! Perché tu sappia che non esiste nessuno pari al Signore, nostro Dio. Il Signore operò secondo la parola di Mosè e le rane morirono nelle case, nei cortili e nei campi (Es 8,5-6.9).

Descrizione: Quando il disagio diventa insopportabile, persino il Faraone chiama Mosè: “Pregate il vostro Dio…” (Esodo 8,5-6.9). In questo passo vediamo la potenza della Parola e la sovranità di Dio che risponde, ma anche la fragilità di una fede che può nascere per convenienza. La liberazione delle case dalle rane è un miracolo concreto, ma la domanda che ti lascio oggi è: preghi per cambiare la tua vita o solo per eliminare il fastidio?

Confrontiamo questo episodio con la fede semplice del padre che, ascoltando la parola di Gesù, parte e trova guarigione nella sua famiglia: la parola che viene detta genera fiducia e produce trasformazione (nell’ora in cui Gesù ha pronunciato la Parola). Qui c’è un invito spirituale a distinguere tra richiesta d’emergenza e fiducia radicata nella Parola di Dio.

Riflessioni pratiche: chiediti quale sia il motore delle tue preghiere; prova a rispondere a Dio con una parola di fiducia oggi. Se vuoi, condividi nei commenti un momento in cui una parola ha cambiato la tua vita — possiamo pregare insieme per una fede più profonda.

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