C'è qualcuno che cammina davanti a te (Es 23,20-22)
di Il Crocifisso Risorto · · 2 min di lettura
Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, da' ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari (Es 23,20-22).
Ti capita di voler vedere tutta la strada prima di fare un passo, e di bloccarti quando non riesci a controllare cosa ti aspetta? O di resistere, quasi per istinto, a un consiglio o una correzione che in realtà ti vorrebbe proteggere?
Dio promette al suo popolo, appena uscito dall'Egitto e ancora nel deserto: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, da' ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui... perché il mio nome è in lui» (Es 23,20-21). Non promette di eliminare il deserto, ma di non lasciarli attraversarlo da soli: una guida cammina già avanti a loro.
Gesù userà un'immagine simile per i suoi discepoli: «Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 16,13). La presenza che precede e accompagna non è un'idea antica: continua.
Dal punto di vista psicologico, il bisogno di controllare ogni passo nasce spesso dalla paura di essere abbandonati a se stessi. Resistere alla guida — un consiglio, una correzione, un limite — può sembrare autonomia, ma spesso è solo paura travestita da orgoglio. Fidarsi di una presenza che vede più avanti di noi è ciò che rende possibile continuare a camminare anche nel tratto più buio.
In questo video scopriamo perché non sei mai davvero solo sul tuo cammino.
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