Il potere che dio ha messo nelle tue mani (Es 9,23)
di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura
Mosè stese il bastone verso il cielo e il Signore mandò tuoni e grandine; sul suolo si abbatté fuoco e il Signore fece cadere grandine su tutta la terra d'Egitto (Es 9,23).
Qui accade qualcosa di sconvolgente: Dio avrebbe potuto mandare la grandine immediatamente… eppure aspetta che Mosè alzi il bastone verso il cielo.
Perché?
Perché Dio sceglie di agire attraverso un uomo che si fida di Lui.
Mosè non possiede un potere magico. Il bastone non è un talismano. La vera forza nasce dall’obbedienza e dall’allineamento con Dio. Quando Mosè ascolta, prega e compie il gesto che Dio gli chiede, il cielo risponde. Questo rivela una verità profonda: Dio desidera coinvolgere l’essere umano nella Sua opera.
Anche nella nostra vita molte possibilità restano ferme perché aspettiamo che Dio faccia tutto da solo, mentre Lui aspetta che noi alziamo il nostro “bastone”: una scelta di fede, una preghiera autentica, un passo coraggioso, una parola pronunciata con autorità spirituale.
Dal punto di vista interiore, questo brano ci insegna che la fede attiva trasforma la coscienza. Quando una persona vive in sintonia con Dio, smette di sentirsi impotente davanti agli eventi e scopre di poter diventare strumento di guarigione, cambiamento e verità.
“Divina Consapevolezza” è proprio questo: imparare che Dio non vuole solo essere creduto… vuole agire attraverso di te e lo fa quando trova la tua fede “attiva”.
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