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Non ne vuole proprio sapere (Es 5,1-2)

di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura

Divina Consapevolezza

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In seguito, Mosè e Aronne vennero dal faraone e gli annunciarono: «Così dice il Signore, il Dio d'Israele: «Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto!»». Il faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce e lasciare partire Israele? Non conosco il Signore e non lascerò certo partire Israele!» (Es 5,1-2).

Ci sono momenti nella vita in cui, come Mosè, ti ritrovi davanti al tuo “faraone”: una situazione che ti blocca, una paura che ti domina, una realtà che sembra non riconoscere Dio nella tua vita.

Nel Libro dell'Esodo 5,1-2, il faraone risponde con arroganza: “Chi è il Signore?”. È la stessa domanda che spesso emerge dentro di noi quando il cambiamento bussa alla porta (è la parte non ancora redenta, non salvata).

Questo passo non è solo storia: è esperienza viva. Dio ti chiama a uscire dalla schiavitù, ma il primo impatto è resistenza, rifiuto, opposizione.

Psicologicamente, rappresenta quella parte interiore che non vuole mollare il controllo, che non si fida, che teme di perdere sicurezza. Spiritualmente, è il terreno dove la fede viene purificata.

La missione che Dio affida non è mai comoda: ti espone, ti mette in discussione, ti costringe a dichiarare chi ascolti davvero. Mosè obbedisce prima ancora di vedere il risultato. Ed è qui la chiave: non tutto cambierà subito, ma qualcosa si muove quando scegli di fidarti.

Oggi chiediti: qual è il tuo faraone? E soprattutto, sei disposto ad ascoltare la voce di Dio anche quando davanti a te c’è solo resistenza?

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