Quando Dio ti manda qualcuno (Es 4,14)
di Il Crocifisso Risorto · · 2 min di lettura
E gli disse: «Non vi è forse tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlare bene. Anzi, sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo (Es 4,14).
Quante volte chiediamo a Dio una soluzione… e non riconosciamo la risposta quando arriva?
Nel cammino di Mosè troviamo un momento profondamente umano. Mosè ha paura, si sente inadeguato, teme di non saper parlare e di non essere all’altezza della missione: difatti ha dato due di picche al Signore (che non demorde neanche ora). Ed è proprio lì che Dio interviene con una risposta sorprendente: gli manda una persona.
«Non vi è forse tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlare bene… sta venendoti incontro» (Es 4,14).
Dio non agisce solo attraverso miracoli spettacolari o segni straordinari. Molto spesso la sua provvidenza (che funziona sempre e sempre agisce) passa attraverso le relazioni, attraverso qualcuno che arriva nella tua vita nel momento giusto. Una persona che ti incoraggia, che completa ciò che in te manca, che rende possibile ciò che da solo non riusciresti a fare.
Dal punto di vista spirituale questo ci ricorda una verità profonda: la missione di Dio non è mai solitaria. Dio costruisce comunione, alleanza, collaborazione. Difatti Gesù manderà i discepoli 2 a 2.
E anche psicologicamente c’è una grande liberazione in questo: non devi essere perfetto per rispondere alla tua chiamata. Le tue fragilità non annullano la missione; spesso diventano lo spazio in cui Dio prepara l’incontro con chi camminerà accanto a te che diventa provvidenziale.
La domanda allora diventa personale: chi è l’“Aronne” che Dio ti ha mandato… e forse non hai ancora riconosciuto?
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