Sotto la cenere… il male (Es 9,8-9)
di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura
Il Signore si rivolse a Mosè e ad Aronne: «Procuratevi una manciata di fuliggine di fornace: Mosè la sparga verso il cielo sotto gli occhi del faraone. Essa diventerà un pulviscolo che, diffondendosi su tutta la terra d'Egitto, produrrà, sugli uomini e sulle bestie, ulcere degeneranti in pustole, in tutta la terra d'Egitto» (Es 9,8-9).
Nel cammino di Divina Consapevolezza, il passo di oggi ci conduce dentro una delle immagini più forti dell’Antico Testamento: la fuliggine della fornace che diventa piaga visibile.
In Libro dell'Esodo 9,8-9, Dio usa la cenere — simbolo di oppressione, fatica e schiavitù — per rivelare una verità nascosta nel cuore dell’Egitto. Ciò che sembrava controllato e potente improvvisamente si manifesta nella carne come ferita.
Anche nella vita spirituale accade qualcosa di simile: ciò che ignoriamo interiormente, prima o poi emerge. Ferite represse, orgoglio, rigidità, illusioni di controllo… tutto ciò che non viene guarito spiritualmente tende a trasformarsi in sofferenza visibile.
Questo brano non parla di castigo, ma di rivelazione. Dio permette che il “pulviscolo” salga nel cielo affinché ogni maschera cada.
Quante volte somatizziamo nel corpo (ulcere) ciò che c’è ancora sotto la cenere (nel cuore ferito). È quindi il momento in cui smettiamo di anestetizzare il dolore e iniziamo a guardarlo con verità.
E’ l’inizio della liberazione: Dio non umilia per distruggere, ma porta alla luce per salvare.
Questa riflessione è per chi sente che qualcosa dentro sta chiedendo di essere finalmente visto, accolto e trasformato.
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Alla prossima per una nuova #DivinaConsapevolezza.