Vuoi realizzarti davvero? (Sir 7,1-3)
di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura
Non fare il male, perché il male non ti prenda. Stai lontano dall'iniquità ed essa si allontanerà da te. Figlio, non seminare nei solchi dell'ingiustizia per non raccoglierne sette volte tanto (Sir 7,1-3).
Vuoi davvero realizzarti nella vita? Allora presta attenzione a un dato di fatto che quasi nessuno considera: certe scelte, anche quando sembrano convenienti sul momento, finiscono sempre per presentare il conto a chi le fa.
Il Siracide non parla qui di colpa o di punizione: parla di un meccanismo, con la lucidità di chi osserva come funziona davvero la vita. "Non fare il male, perché il male non ti prenda... Figlio, non seminare nei solchi dell'ingiustizia per non raccoglierne sette volte tanto" (Sir 7,1-3). L'immagine è agricola, non giudiziaria: quello che semini, prima o poi, lo raccogli — amplificato.
Non è un discorso moralistico su cosa è "giusto" fare: è un discorso di intelligenza pratica. Chi sceglie scorciatoie disoneste, relazioni tossiche o comportamenti che feriscono gli altri, sta in realtà seminando gli ostacoli del proprio futuro fallimento, anche quando nell'immediato sembra guadagnarci.
Dal punto di vista psicologico, è il meccanismo dell'autosabotaggio: scelte che promettono un vantaggio veloce e producono, con il tempo, insicurezza, sfiducia negli altri, relazioni instabili, un'immagine di sé sempre più fragile. Non serve un giudice esterno: il male "prende" chi lo fa, dall'interno.
In questo video scopriamo perché la vera realizzazione non nasce dal permettersi tutto, ma dalla lucidità di scegliere ciò che davvero costruisce.
👉 Se questa parola ti ha toccato, iscriviti e condividila.
Scopri di più sul percorso completo: https://www.massimocoeroborga.it/divinaconsapevolezza-giornaliera/