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Dio parla con segni (Es 4,9)

di Il Crocifisso Risorto · · 1 min di lettura

Divina Consapevolezza

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Se non crederanno neppure a questi due segni e non daranno ascolto alla tua voce, prenderai …» (Es 4,9).

Nel cammino di Mosè, Dio non si limita a dare ordini: offre segni. Nel libro di Libro dell'Esodo (Es 4,9) vediamo tre gesti potenti che accompagnano la missione di Mosè. Non sono giochi di prestigio, ma un linguaggio divino. Segni che aiutano un popolo schiavo a leggere una realtà più grande.

Il bastone che diventa serpente per poi tornare bastone, la mano che si ammala e poi guarisce, l’acqua del Nilo che si trasforma: ogni segno tocca un’area fondamentale della vita. Il lavoro e ciò che facciamo (il bastone), il nostro corpo e la nostra interiorità (la mano), la società e le strutture di potere (il Nilo). Dio parla dentro tutte queste dimensioni.

Spesso noi cerchiamo prove spettacolari, ma Dio preferisce “segni analogici” (vedi anche i 7 segni descritti nel Vangelo di Giovanni), come un antico orologio con le lancette: non ti dà tutto già pronto, ma ti invita a leggere il tempo spirituale della tua vita. I segni non servono a stupire, ma a risvegliare la fede.

Anche oggi Dio continua a parlare così. Attraverso eventi, incontri, crisi e opportunità, ci invita a guardare oltre l’apparenza. La domanda non è se Dio stia parlando, ma “se stiamo imparando a leggere i suoi segni”.

Questo video è un invito a sviluppare uno sguardo più profondo: spirituale, ma anche consapevole. Perché quando impari a riconoscere i segni di Dio, la tua storia smette di essere casuale e diventa vocazione.

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