Non puoi comprarti la coscienza a posto (Sir 7,8-11)
di Il Crocifisso Risorto · · 2 min di lettura
Non ti impigliare due volte nel peccato, perché neppure di uno resterai impunito. Non dire: «Egli guarderà all'abbondanza dei miei doni, e quando farò l'offerta al Dio altissimo, egli l'accetterà». Non essere incostante nella tua preghiera e non trascurare di fare elemosina. Non deridere un uomo dall'animo amareggiato, perché c'è chi umilia e innalza (Sir 7,8-11).
Ti è mai capitato di pensare "faccio qualcosa di buono, così compenso" dopo aver sbagliato, invece di affrontare davvero il problema? O di ripetere lo stesso errore dicendoti "solo un'altra volta, poi basta"?
Il Siracide smaschera entrambi i meccanismi. Sul ripetere l'errore: "Non ti impigliare due volte nel peccato, perché neppure di uno resterai impunito" (Sir 7,8) — non esiste uno sbaglio "gratis" solo perché non è il primo. Sul comprare la propria coscienza: "Non dire: Egli guarderà all'abbondanza dei miei doni... ed egli l'accetterà" (Sir 7,9). Pensare che un gesto religioso o generoso possa sostituire un cambiamento reale è un'illusione antica quanto l'uomo.
Gesù dirà qualcosa di molto simile: "Se dunque presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono... va' prima a riconciliarti" (Mt 5,23-24). L'offerta non basta se manca la verità del cuore.
Dal punto di vista psicologico, questo è ciò che gli studiosi chiamano "licenza morale": un'azione buona che usiamo, inconsapevolmente, per darci il permesso di non affrontare ciò che va davvero cambiato. Il testo chiude ricordando anche di non deridere chi soffre: la sorte si rovescia per tutti, prima o poi.
In questo video scopriamo perché la vera coerenza non si compra con un gesto, ma si costruisce con costanza.
👉 Se questa parola ti ha toccato, iscriviti e condividila.
Scopri di più sul percorso completo: https://www.massimocoeroborga.it/divinaconsapevolezza-giornaliera/